Orgogliosi di essere ribelli

…quello che il sionismo ci vuole far credere

Uno spettro si aggira per l’Europa, è lo spettro dell’antisemitismo. Così han dichiarato le lobby sioniste, sostenute dai media e da una forte dose di viltà e servilismo.

La solita canea razzista si è viscidamente scatenata per una frase di Ken Livingstone, che in buona sostanza si riferiva all’accordo di trasferimento che ha promosso l’emigrazione degli ebrei tedeschi in Palestina organizzato nel 1933 nella Germania nazista ed abbandonato all’inizio della seconda guerra mondiale. Che piaccia o meno, questo è successo.

Ci sarebbe da chiedersi a cosa si riferiva lo stesso sionista italiano, Enzo Sereni, quando disse: “L’antisemitismo di Hitler potrebbe ancora portare alla salvezza degli ebrei”, mentre si accingeva a portare uomini ad occupare terre palestinesi.

Noi ci chiediamo se sia più criminale dichiarare “Israele uno stato razzista” o “l’unica democrazia in Medio Oriente”. Propendiamo per la seconda.

“Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele” disse l’ex Primo ministro d’Israele David Ben Gurion.

“I palestinesi sono bestie che camminano su due gambe”, parole di Menachem Begin, un altro ex Primo ministro.

“È dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione o Stato ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre”, Ariel Sharon.

Ed ancora Chaim Greenberg: “Per essere un buon sionista uno deve essere in qualche modo un antisemita”.

Il 16 ottobre del 1975 ed il successivo 10 novembre dello stesso anno, l’Assemblea Generale dell’ONU ha votato la risoluzione 3379, la quale dichiara che “Il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale”.

Questa è stata modificata nel 1991 perché tutti gli ambasciatori statunitensi fecero presente, agli stati facenti parte dell’ONU, che una loro mancata adesione all’abrogazione della risoluzione avrebbe potuto compromettere i legami con gli Stati Uniti.

Durante l’anno 1930, in collaborazione con le autorità tedesche, i gruppi sionisti hanno organizzato una rete di circa 40 accampamenti in cui i futuri colonizzatori sono stati addestrati per il loro trasferimento in Palestina.

L’accordo di trasferimento (ripetiamo, quello che ha promosso l’emigrazione degli ebrei tedeschi in Palestina ad occuparne le terre) è stato effettuato nel 1933 ed abbandonato all’inizio della seconda guerra mondiale, ma resta un esempio importante della cooperazione fra la Germania di Hitler e il sionismo internazionale. E potremmo continuare all’infinito.

Noi pensiamo che alle accuse strumentali, idiote ed insensate di antisemitismo verso i sostenitori della resistenza palestinese si possa e si debba rispondere esattamente come facevano i partigiani italiani verso chi li accusava di banditismo: “se essere contro l’occupazione vuol dire essere banditi, siamo orgogliosi di esserlo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...