Il Cilindro si ritrovò fuori dal baule per un capriccio di Georgette; erano tanti anni che se ne stava tutto solo soletto lì dentro ed in soffitta.

Non che stesse scomodo, anzi, era ben coperto da un soffice panno ed imbottito di morbida bambagia.

Comodo -certo- ma che noia, sempre a rimuginare ricordi e non aver nessuno cui, se non altro, raccontarli.

E dire che quando, tanti anni addietro, se ne stava sempre in giro nei locali notturni, sulla testa del nonno di Georgette o ben posato, da una gentile guardarobiera, nello spazio riservato a quelli suoi pari, si lamentava di non aver mai tempo per riposare e del troppo fumo che era costretto a respirare.

Ma tutto questo ora è passato, ha finalmente conosciuto un’adorabile Bombetta!

Già, la Bombetta!

Lei non è stata costretta in un baule, anche se lo stesso non si può affermare che vivesse una vita movimentata: lei era sempre chiusa in casa, appesa ad un attaccapanni.

A volte si trovava sulla testa di Paulette, per gioco, ma sempre in casa, senza nessuna possibilità di conoscere altri.

Poi, un giorno, l’incontro ci fu.

 

Era Carnevale e Georgette era triste; triste senza voglia di stare in casa.

Paulette era sola ed annoiata, la casa le stava stretta.

Georgette sprofondata nella poltrona si alzò di scatto e corse in soffitta a prendere il Cilindro, lo mise in testa ed usci in strada.

Nel frattempo Paulette, quasi strozzata dalle mura della sua casa, con le ultime forze arraffò la Bombetta e si tuffò all’aperto.

Come per magia la tristezza e la noia scomparvero; saltellando e giocando per tutto il giorno diedero libero sfogo ai loro piedi senza badare dove questi le portassero.

A guidarli sembrava fossero i cappelli!

…E fu così che si incontrarono!

Le presentazioni le fecero i cappelli, le due ragazze si presero per mano e ballarono e ancora ballarono, allegre e felici per aver scacciato la noia che prima le tormentava.

Come per ringraziarsi l’un l’altra si avvicinarono per baciarsi, ma fecero molto di più, anche i due cappelli avvicinandosi si baciarono, ed in quel momento la notte si riempì di stelle: Erano innamorate.

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