l’arresto in Palestina di Issa Amro, anche da voi riportato sul giornale di mercoledì, da parte delle forze collaborazioniste dell’Anp ci chiama tutti in causa.
Oramai non passa giorno senza che questa collaborazione con l’occupazione non si manifesti in tutta la sua ferocia e viltà, che umilia il popolo palestinese.
Ma umilia pure tutta la solidarietà che non prende una posizione chiara contro questa forma di collaborazione tra Anp, sionisti e gli USA.
Decenni di eroica resistenza viene annichilita da questi dirigenti che pensano solo al loro personale tornaconto, ad una solidarietà cieca che preferisce mostrarsi come le famose tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo.
In questa situazione emerge e si salva solo la sinistra palestinese che da anni, inascoltata, sta cercando di porre la questione dell’unità, ad un ritorno ai principi nazionali dei palestinesi, alla resistenza contro l’occupazione.
La sinistra palestinese, in particolare il FPLP, unica forza che sostiene la lotta dei prigionieri che da anni pongono, anche essi inascoltati, la questione dell’unità, della lotta fratricida tra Anp e Hamas.
Ringrazio il giornale che segue con onestà quanto avviene nella nostra amata Palestina.

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